
Mois Maimonide.

Il pensiero di Mois ben Maimon (1135-1204)  la massima
espressione della filosofia ebraica medievale. Egli si rivolge
alle comunit ebraiche, con l'obiettivo principale di riconfermare
la fonte divina della dottrina morale (la Torh).
Nella sua opera pi famosa, intitolata Guida dei perplessi (o
Guida degli smarriti), egli spiega che la filosofia pu essere di
aiuto per quanti vacillano nella fede: la religione rivelata pu
conciliarsi con la ragione, e pertanto la fede pu avere una base
razionale. Come Tommaso d'Aquino, Mois Maimonide utilizza
ampiamente l'aristotelismo per dimostrare l'esistenza di Dio.
Come i filosofi cristiani che usavano la filosofia per rafforzare
la fede, Maimonide, di fronte alle contraddizioni fra la Verit
rivelata e i risultati della ricerca filosofica, non ha dubbi
nello scegliere la prima; cos, rispetto alla concezione greca
dell'eternit dell'universo, scrive: Penso che quello che possono
fare i credenti nella Verit della rivelazione  esporre la
fallacia delle prove dei filosofi che sostengono che l'universo 
eterno, e chi realizza ci compie una grande opera. Giacch  ben
noto a tutti i pensatori chiari e corretti che non vogliono
ingannare, che questa questione, cio se l'universo  stato creato
o  eterno, non pu essere risolta con certezza matematica; qui
l'intelletto umano deve fermarsi (Guida dei perplessi, I, 63)



A. Einstein: Mois Maimonide e i barbari teutonici

    Albert Einstein, ebreo tedesco, fu costretto dal nazismo, nel
1933, a lasciare l'Istituto Kaiser Wilhelm, che dirigeva a
Berlino, e la Germania e a recarsi - come molti intellettuali,
ebrei e non - negli Stati Uniti. A New York, nell'aprile del 1935,
partecip alle celebrazioni per l'ottocentesimo anniversario della
nascita di Mois Maimonide: in quella occasione egli lesse questa
breve dichiarazione. L'incontro fra filosofia greca e cultura
ebraica (biblica) - impersonato proprio in filosofi come Maimonide
- costituisce lo strumento di rinascita della civilt occidentale
dopo le invasioni germaniche. I barbari teutonici, come li
chiama Einstein, non erano riusciti a distruggere queste due
sorgenti di civilt: la Bibbia ebraica e la filosofia e l'arte
greca. L'Europa - e con essa il mondo - pu risorgere dalle
ceneri della distruzione barbarica, perch quelle due fonti erano
riuscite a non farsi seppellire del tutto dalla distruzione
generale.
Nel ricordo del messaggio equilibrato di Mos Maimonide, Einstein
vede uno strumento per uscire dalla nuova barbarie che, dal cuore
dell'Europa, minaccia il mondo

    C' qualcosa di sublime nello spettacolo di uomini che si
ritrovano insieme in uno spirito di armonia per onorare il ricordo
di un uomo la cui vita e il cui lavoro risalgono a sette secoli
fa. Questo sentimento si fa tanto pi acuto in un periodo in cui
la passione e la lotta tendono pi che mai ad annullare
l'influenza del pensiero razionalizzato e della giustizia
equilibrata. Nel trambusto della vita quotidiana il desiderio e la
passione oscurano la nostra visione, e la voce della ragione e
della giustizia  quasi inudibile nel baccano della lotta di tutti
contro tutti. Ma il fermento di quei tempi remoti si  spento da
molto tempo e non ne resta molto pi del ricordo dei pochi che
esercitarono una influenza cruciale e proficua sui loro
contemporanei e di conseguenza anche sulle generazioni successive.
Uno di tali uomini fu Maimonide.
    Una volta che i barbari teutonici ebbero distrutto l'antica
cultura d'Europa, una nuova e pi raffinata vita culturale
cominci lentamente a fluire da due fonti che in qualche modo
erano riuscite a non lasciarsi seppellire del tutto dalla
devastazione generale: la Bibbia ebraica e la filosofia e l'arte
greca. L'unione di queste due fonti, cos differenti l'una
dall'altra, contrassegna l'inizio della nostra epoca culturale, e
da quell'unione, direttamente o indirettamente,  uscito tutto ci
che informa i veri valori della vita dei nostri giorni.
    Maimonide fu una di quelle personalit forti che con i loro
scritti e i loro umani tentativi contribuirono a realizzare quella
sintesi, preparando cos la strada agli sviluppi successivi.
Stasera ci sar relazionato esattamente come questo avvenne, da
amici che con i loro studi si sono avvicinati pi di me al cuore
del lavoro cui Maimonide consacr la propria vita e alla storia
dell'anima europea.
    Che questa ora di grata rimembranza possa contribuire a
rafforzare dentro di noi l'affetto e la stima che nutriamo per i
tesori della nostra cultura, conquistati con lotte cos dure. La
nostra lotta per preservare tali tesori contro le attuali forze
della tenebra e della barbarie non potr allora che dirsi vincente

 (A. Einstein, Pensieri, idee, opinioni, Newton Compton, Roma,
1996, pagina 227).

